venerdì 11 maggio 2012
P. P. Pasolini
E io camminerò
leggero, andando avanti,
scegliendo per sempre
la vita.
P. P. Pasolini
giovedì 15 marzo 2012
Agonie di speranza: Dialoghi in 14 stazioni
Bergamo, Collegio Vescovile S. Alessandro
Dal 21.03.2012 al 21.04.2012
Agonie di speranza: Dialoghi in 14 stazioni
La mostra realizzata nella Cappella dell’Istituto è fra le manifestazioni celebrative del 40° anno di fondazione del Liceo scientifico. Costruita in 14 stazioni la mostra raccoglie altrettante opere pittoriche di Guglielmo Clivati e testi poetici di Giacomo Paris. L’esposizione vuole dimostrare l’indipendenza delle opere visive e di quelle poetiche e nel contempo la loro capacità di dialogo. Un dialogo fra immagini e testi che chiama in causa l’osservatore , a cui non è proposto come metodo il canale dell’illustrazione (quadri che illustrano testi o testi che spiegano quadri) ma quello del rimando evocativo, della sintesi critica. La mostra è dotata di catalogo con un testo critico di Fernando Noris.
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Dal 21.03.2012 al 21.04.2012
Agonie di speranza: Dialoghi in 14 stazioni
La mostra realizzata nella Cappella dell’Istituto è fra le manifestazioni celebrative del 40° anno di fondazione del Liceo scientifico. Costruita in 14 stazioni la mostra raccoglie altrettante opere pittoriche di Guglielmo Clivati e testi poetici di Giacomo Paris. L’esposizione vuole dimostrare l’indipendenza delle opere visive e di quelle poetiche e nel contempo la loro capacità di dialogo. Un dialogo fra immagini e testi che chiama in causa l’osservatore , a cui non è proposto come metodo il canale dell’illustrazione (quadri che illustrano testi o testi che spiegano quadri) ma quello del rimando evocativo, della sintesi critica. La mostra è dotata di catalogo con un testo critico di Fernando Noris.
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venerdì 2 marzo 2012
Aggiornamento curriculum vitae
Dott. Giacomo Paris
2010 : Master "Psicologia dell'apprendimento"
2011: Master "La didattica della lingua italiana e il metodo di studio per alunni con DSA"
2010 : Master "Psicologia dell'apprendimento"
2011: Master "La didattica della lingua italiana e il metodo di studio per alunni con DSA"
mercoledì 22 febbraio 2012
IPOCRISIA E PARRESIA: QUARESIME
Guardatevi dal lievito dei farisei che è l’ipocrisia. Non vi è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; ciò che avete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunciato sui tetti.
Luca 12, 1 – 3
( L’uomo che pratica la parresia ) … invece di riposare sulla sicurezza di una vita in cui la verità resta inespressa, preferisce essere uno che dice la verità piuttosto che un essere umano falso con se stesso (… ) decide di dedicarsi a questa specie di attività verbale in cui il parlante ha uno specifico rapporto con la verità attraverso la franchezza, una certa relazione con la propria vita attraverso il pericolo, un certo tipo di relazione con se stesso e con gli altri attraverso la critica , e uno specifico rapporto con la legge morale attraverso la libertà e il dovere.
Michel Foucault, Discorso e verità nella Grecia antica, Roma, Donzelli, 1996, p. 6 – p.9 .
Luca 12, 1 – 3
( L’uomo che pratica la parresia ) … invece di riposare sulla sicurezza di una vita in cui la verità resta inespressa, preferisce essere uno che dice la verità piuttosto che un essere umano falso con se stesso (… ) decide di dedicarsi a questa specie di attività verbale in cui il parlante ha uno specifico rapporto con la verità attraverso la franchezza, una certa relazione con la propria vita attraverso il pericolo, un certo tipo di relazione con se stesso e con gli altri attraverso la critica , e uno specifico rapporto con la legge morale attraverso la libertà e il dovere.
Michel Foucault, Discorso e verità nella Grecia antica, Roma, Donzelli, 1996, p. 6 – p.9 .
venerdì 10 febbraio 2012
Thomas Merton , Nessun uomo è un’isola , Garzanti
Non basta all’amore di essere partecipato, bisogna che sia partecipato liberamente, perché nella costrizione non vi può mai essere felicità.
(…)
Di qui il paradosso che l’amore disinteressato può riposare completamente solo in un amore perfettamente ricambiato.
(…)
Il dono dell’amore è il dono della potenza e della capacità di amare e quindi darlo in pieno vuol dire anche riceverlo.
(…)
Così lo si può conservare solo se lo si dona e lo si può donare perfettamente solo se lo si riceve.
(…)
Di qui il paradosso che l’amore disinteressato può riposare completamente solo in un amore perfettamente ricambiato.
(…)
Il dono dell’amore è il dono della potenza e della capacità di amare e quindi darlo in pieno vuol dire anche riceverlo.
(…)
Così lo si può conservare solo se lo si dona e lo si può donare perfettamente solo se lo si riceve.
martedì 7 febbraio 2012
giovedì 2 febbraio 2012
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